Fotoritocco: menzogna o verità?
- Michele Anici
- 20 gen 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 23 gen 2023
Non è certo una novità l'utilizzo di strumenti di editing fotografico per dare una marcia in più ad ogni tipo di foto, da quelle scattate in paesaggi mozzafiato a quelle realizzate in piccoli studi costruiti ad hoc per uno shooting, fino al più classico "ritocchino" per migliorare l'estetica di una persona.
Ma questo fantomatico aiutino, in fondo, quanto può cambiare le sorti di una foto?
Scopriamo insieme le gioie (e i dolori) del fotoritocco!

Una delle sicurezze oramai acquisite dopo anni di social network è rappresentata dai filtri, quella patina (spesso abusata) che rende tutti perfetti, o quasi, al momento di andare online. Questo offre la possibilità di catturare l'attenzione degli spettatori e dare un'idea sfavillante di sé, della propria vita e spesso e volentieri ci si pongono degli standard "d'immagine" abbastanza alti, senza i quali una nostra foto non può andare online su Instagram, Facebook e compagnia.
Oltretutto, questa facilità di aggiustare e migliorare con un clic le fotografie scattate da sempre più performanti smartphone ha reso più veloce, quasi "in serie", la produzione (e quindi pubblicazione) di scatti dopo scatti. Condividere la nostra bellissima giornata non è mai stato così semplice.
Me la fotoshoppi questa vero?
Esiste poi una seconda dimensione relativa a Photoshop e simili, ovvero la (sbagliata) percezione che siano sostanzialmente delle versioni più imbellettate dei software interni alle app social o quelle più automatizzate che si trovano sugli store dei nostri smartphone.
Da qui nascono spessissimo due concetti sbagliati: il primo è che questi programmi siano capaci di miracoli con il semplice ausilio di pochi clic, senza che ci sia del lavoro dietro. Il secondo è quello che usare programmi di fotoritocco sia una sorta di panacea che cura ogni male fotografico; per esperienza personale, mi è capitato di ricevere una foto totalmente sfocata con la richiesta "me la puoi sistemare no? Tanto tu usi Photoshop", dando per scontato il miracolo.
Il mondo è più bello con i filtri.
Le mie avventure con il fotoritocco sono sempre state limitate a miglioramenti più o meno profondi di fotografie che andavano dalle "buone ma migliorabili" alle "bruttine ma salvabili", a volte unite al dover aggiungere o rimuovere alcuni elementi a schermo.
Non tutti conoscono l'ampia gamma di vantaggi che può avere un determinato programma, quindi è importante metterli in evidenza qualora si ritenga fattibile la loro implementazione. Potrebbe trattarsi di qualcosa a cui i clienti/amici/collaboratori non avevano pensato e che chi conosce ampiamente la materia può suggerire di usare. Insomma, le possibilità sono infinite, o quasi, così come lo sono però i pericoli che questi orizzonti così lontani possono portare: una potenzialità mal comunicata può causare aspettative così immani che poi difficilmente possono essere tenute a bada.
In conclusione: pro o contro al ritocco?
Non esiste una risposta giusta, a mio avviso. Da un lato, è giustissimo utilizzare gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione, non c'è nulla di male ed anzi, come discusso prima meritano uno studio ed un lavoro tali che sono più che degni della nostra attenzione.
Senza dimenticare che, comunque, con la fotografia digitale un primo "ritocco" avviene sin dal momento dello scatto, quando il software interno della reflex crea il file a seconda di determinate impostazioni.
Penso anche tuttavia che considerare i programmi di editing fotografico come una certezza, o quantomeno un paracadute per ogni scatto, sia sbagliato.
Si, le potenzialità sono immense, ma una fotografia studiata correttamente sin dal principio avrà sempre maggior valore (di partenza se non altro) di una foto scattata con la mentalità del tipo "tanto poi ho Photoshop".
La verità è come spesso accade nel mezzo, a mio parere. Utilizzare il meglio della macchina e del software di ritocco è la cosa migliore e più soddisfacente.
E voi siete pro o contro i ritocchini?
Lasciatemi un commento e seguitemi sul mio profilo Instagram per vedere i miei lavori.




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